giovedì 6 ottobre 2011

Però

   - Però, mamma, cinpue più trre fa due.
    - No, amore, cinque meno tre fa due.
    - Sì, però sette.
    - Sette cosa?
    - Decidi che mi fai una prromessa che guarrdiamo un carrtone.
    - Amore è molto tardi, sono già le nove e mezza.
    - Perrò ti prrego! Ho fame!
    - Ma se abbiamo appena finito di mangiare!
    - Mamma perrò, mi accotti?
    - Sì amore ti ascolto, dimmi.
    - Perrò... guarrdami. Non rridere.
    - No, non rido, amore, dimmi.
    - Mamma. Ecco.

Stare alzati oltre le nove e mezza dopo un pomeriggio all'Ikea provoca delle inaspettate alterazioni nelle connessioni cerebrali.

martedì 4 ottobre 2011

Fuochi d'artificio con finale grandioso

L'International Musical Fireworks Festival di Shanghai si tiene ogni anno durante la settimana di vacanza per i festeggiamenti della festa nazionale. Durante le tre serate al Century Park si fronteggiano sei squadre di nazioni diverse, due per ogni serata. Ieri, per esempio, c'erano il South Corea Special Show Fantasy Color and Flight e il Greece Special Show A Night in Athens.

    Imperdibile.

    Per arrivare al Century Park, enorme area verde con laghi e canali nella zona di Pudong, vale a dire oltre il fiume, da casa nostra ci vuole più di un'ora. Il calcolo è basato sul fatto che

    1) per arrivare alla metropolitana a piedi con tre bambine al seguito impieghiamo 20 minuti

    2) per ogni fermata della metro ci vogliono circa tre minuti

    3) la linea 10 arriva fino a Nanjing Lu in dodici fermate

    4) a Nanjing Lu si prende la linea 2 con un comodo scambio, per il quale sono stati calcolati circa 5 minuti compresa l'attesa del treno

    5) in altre 5 fermate arriviamo al parco.

    Avere un marito ingegnere non serve a migliorare la prontezza dei calcoli, comunque siccome lo dice lui, che ci vuole più di un'ora, mi fido.

    Lo spettacolo inizia alle 18,00, quindi partiamo un po' prima delle quattro, per stare larghi.

    Già alla partenza però qualcosa va storto, perché ci dimentichiamo il sacchetto con i viveri di conforto senza il quale non possiamo muoverci, dato che le tre pargole sono come le cavallette ma gli spiedini cotti nel liquido caldo delle bancarelle non li mangiano.
    Vabbè, è solo un ritardo di dieci minuti, recuperabile.
    Nella metro c'è l'assalto, ma siccome avere tre bambine così cariiiiine aiuta, riusciamo a sistemare le cavallette e a domarle con plumcakes alla vaniglia e pomodori. La metro, però, a Nanjing Lu non si ferma. Cioè, non è che ci siamo persi la fermata perché stavamo dormendo o recuperando i pomodori da sotto il sedile, l'ha proprio saltata.

    Ok, scendiamo. Cosa possiamo fare? Possiamo tornare indietro di due fermate, scendere a Laoximen, prendere la linea 8, andare a nord ovest per due fermate, a People's Square prendere la 2 e farci altre sei fermate.
    Oppure continuiamo sulla 10 per altre due fermate, a Hailun Lu prendiamo la 4, cinque fermate, poi a Century Avenue la 2, due fermate. Meglio questa.
    Alle cinque e quaranta arriviamo al Century Park, ci guardiamo intorno e visto che siamo un po' spaesati due uomini ci comunicano in un cinese perfetto che per arrivare all'ingresso dobbiamo prendere un bus, di cui ci mostrano un esemplare in partenza. Ok, ormai siamo qui, mica possiamo tornare indietro dopo un'ora e mezza di strada.

    La serata è limpida e fresca, saliamo sul bus incastrando il passeggino tra una signora di un metro e trenta per un metro e trenta e il marito striminzito, facciamo una breve sauna, non cadiamo nonostante le frenate perché siamo talmente schiacciati che in confronto le sardine son comode.
    Il cielo comincia a scurirsi, i grattacieli sullo sfondo si illuminano di mille piccole luci, intorno al lago è pieno di sedie per sedersi sulle quali si spende l'astronomica cifra di 280 reminbi (roba per ricchi), troviamo un dignitoso posto sull'erba, ci sistemiamo sul nostro mega asciugamano e tiriamo fuori le cibarie, così le cavallette stanno buone, mentre gli altoparlanti danno brevi ma intense comunicazioni in cinese e suonano musica classica.
    Sul biglietto c'è scritto tutto in cinese, escluso 18,00 e 19,30, ma scopriamo presto che quello non è l'orario in cui si svolge lo spettacolo bensì quello durante il quale si può accedere al parco per lo spettacolo, che inizia alle sette e mezza.
    Se non fosse che abbiamo un salice che piange proprio lì davanti sarebbe il massimo.

    La coreografia della Corea è superba, innovativa e fiabesca, con fuochi che accendono una funambolica cascata sul lago, un uccello luminoso che volteggia, luci che si accendono sull'acqua. Lo spettacolo della Grecia è elegante, con un finale magnifico e grandioso sulle note del sirtaki, e se sorvoliamo sul fatto che probabilmente con questa prestazione si è giocata un altro pezzo di debito pubblico la nostra vicina ellenica fa un'ottima figura.

    Poco più di due ore dopo, a casa, le bambine sono a letto, e noi, finalmente soli, ci godiamo l'inconsueto spettacolo di un panino al salame e una birra.

lunedì 3 ottobre 2011

Efficienza idraulica

Piove da due giorni e di acqua ne ho vista abbastanza, e l'idea di passare la serata ad asciugare l'acqua che straborda dal water non rientra nei programmi.

    L'idraulico, chiamato alle otto e quarantacinque, compare alla porta di casa poco prima delle nove, quando le bambine sono già nei loro morbidi lettini. È lo stesso che ha riparato lo scaldabagno, il rubinetto della cucina e il water (sempre quello) per tre volte, e che, dato che era qui, ha intrattenuto conversazioni di mediazione con il capo della BighiFamiglia, la padrona di casa, l'interprete e la assumenda ayi quando, nel mese di giugno, il resto della suddetta BighiFamiglia trascorreva le giornate in quel della Valpolicella tra spruzzi d'acqua e pause sonnacchiose all'ombra del vecchio noce.

    Alla vista degli stivali infangati mi rallegro dell'abitudine cinese di togliersi le scarpe quando si entra in casa, anche se poi la vista dei piedi nudi dell'idraulico non edifica.

    In due riusciamo a capire che deve cambiare un pezzo, che bisognerebbe chiedere il permesso alla proprietaria la quale però si trova negli Stati Uniti, precisamente a San Francisco, e quindi causa fuso orario è di fatto irreperibile, che ha bisogno di sapere dov'è il rubinetto di chiusura dell'acqua.
    Viste le facce basite dei coniugi Bighi l'idraulico capisce l'antifona, e si arrangia.
    Esce, inforca la sua bicicletta, va a prendere il pezzo, torna, mette le scarpe sulla terrazza, armeggia per un'oretta con i rubinetti e gli scarichi del cesso, beve la coca cola gentilmente offerta dalla casa, si riprende le scarpe e se ne va, dichiarando che manderà il conto alla padrona di casa.
    È la seconda volta che sperimento l'efficienza cinese.
    Magari poi non dura, magari dovrà tornare a riparare lo stesso water per la quinta volta.
    Ma intanto la serata è salva. Posso anche andare a vedere se su Biography Channel danno ancora la storia della vita normale di Gene Simmons.

Straordinaria follia

Piove. Come primo giorno di vacanza andiamo bene.
    Dormiamo, giochiamo a tombola, leggiamo uno due tre libri, mangiamo, dormiamo. Un sacco di sonno da recuperare.
    A metà pomeriggio usciamo. Nonostante il tempo, la frenetica pazzia della festa nazionale imperversa per le strade del centro, dove quasi non si riesce a camminare per la folla. Decidiamo che la metropolitana è il mezzo più comodo per raggiungere Xitiandi, zona turistica pedonale con ristoranti, bar, locali e negozi, dove passeggiamo un po' e beviamo un caffè allo Starbucks, dove ci offrono dei bocconcini di cheescake.

    Per la cena, appuntamento al Latina, ristorante brasiliano al Grand Gateway, dove arriviamo comodamente in metro dopo un paio di cambi (ma tanto le bambine si divertono su e giù per le scale mobili).
    Il ristorante non è particolarmente caratteristico, e offre un menu piuttosto vario, scritto anche in italiano, ma la pietanza di gran lunga più ordinata è il barbeque, anche perché con 198 reminbi puoi mangiare a volontà. A buffet ci sono insalate, pomodori, mais, patate, fagioli, rape rosse, cavolo, spaghetti, pasticcio, riso bollito, carne arrosto, banane e ananas fritte, zucchine e polenta e melanzane pure fritte, gelato, frutta fresca, ananas caramellato, creme caramel, spumiglie, crema al cioccolato, marmellata di lamponi. Al tavolo, invece, i camerieri portano su grandi spiedi ogni tipo di carne e pesce alla griglia, ne tagliano dei pezzi che si prendono con delle pinzette e si mettono nel piatto, e continuano a portarne finché non sei satollo. Cioè, ci devi venire con una gran fame. La musica dal vivo è un po' monotona, ma probabilmente le due ragazze brasiliane hanno successo anche se sono completamente vestite.
    Alle undici siamo tutti piuttosto stanchi. Gatto Selvaggio si è addormentata sul divanetto con una salsiccia in mano, la Gabbianella dopo un primo momento di défaillance si è ristabilita e rosicchia da un'ora lo stesso cosciotto di agnello, la BB non finisce il suo gelato alla crema di cioccolato. È proprio stanca. Fuori dal locale c'è una fila di taxi, prendiamo il primo e mi infilo col Gatto dormiente sul sedile di dietro, seguita dalla BB che comincia a giocare con i programmi della tv. Il Bighi sistema passeggino, ombrelli, giacche da pioggia e viveri di conforto (sempre presenti) nel bagagliaio e si sistema con la Gabbianella davanti, vicino al tassista, che capisce subito la destinazione e parte in quarta, ma guida piuttosto bene.

Il lavoro del tassista è piuttosto pesante. Lavora senza pause anche quattordici ore al giorno, di notte le strade sono poco illuminate e di giorno pedoni e motorini si buttano in mezzo senza guardare. Lo stipendio è basso, deve pagare l'affitto del taxi e la benzina alla compagnia che gestisce il servizio, mangia al volo tra un cliente e l'altro e si sente pure gli improperi di quelli che lo vorrebbero a disposizione anche quando deve fare pipì. Si difende dai clienti malintenzionati con una barra di ferro attorno al sedile e un gabbiotto di plexiglas che in realtà difende molto poco, e in genere non è molto loquace, anche se ci sono rare eccezioni. Quando il taxi è fermo o va molto piano si ferma anche il tassametro, e per cercare di guadagnare un po' cerca di stare fermo il meno possibile, frenando all'improvviso e ripartendo di scatto, e portandoti un po' più in là rispetto a dove devi scendere, raramente facendo strade tortuose.
Di notte, quando il traffico è meno caotico, guida più rilassato, in genere. Salvo quando incontra ragazzi ricchi e prepotenti, che guidano macchine da cinquantamila euro e che magari hanno anche bevuto un po'.

I due che stanno provocando il tassista, superandolo per poi rallentare bruscamente e costringendolo a frenate improvvise di cui facciamo le spese anche noi, fanno parte della categoria. Il tassista però non sembra dare segni di impazienza. Improvvisamente, dopo l'ennesima brusca frenata, la macchina inchioda e il tassista è costretto a fermarsi, proprio in mezzo alla Hong Qiao Lu, strada a sei corsie normalmente molto trafficata ma stasera inspiegabilmente deserta. Uno dei due scende, urlando improperi, apre la portiera del taxi e comincia a dare pugni al tassista, che sta fermo e cerca di coprirsi la testa con le braccia. Oh, cazzo. Lo so, è volgare, ma è proprio quello che penso. Il Bighi esce dal taxi, e si ferma tra le due macchine con la Gabbianella in braccio, che non si sveglia. Un secondo ragazzo scende dall'auto e viene verso il taxi, guarda all'interno e vede me con in braccio una bambina che dorme e un'altra di fianco che mi tiene stretta. Ecco, penso, questo adesso lo calma un po', son qui con due creature... Invece quello si unisce al suo amico, e si danno il cambio a menare il tassista e cercano di tirarlo fuori dalla macchina.

Ok, penso, meglio chiamare la polizia. Cosa gli dico, alla polizia? Help? Bighi per piacere vieni qua. BIIIGHIIIIII? Non mi sente, là fuori. Intanto la BB comincia a spaventarsi, vuole scendere.
- Mamma, possiamo andare a piedi?
Oddio no BB stai ferma lì, non aprire la portiera che siamo in mezzo alla strada. Adesso non aver paura, stai qui vicino a me, va tutto bene, BIIIGHIIIII!
Mentre sto pensando a cosa possiamo fare, noi due soli con le mani piene di bambine, si materializza una macchina della polizia. Quelli mica smettono, continuano a menare il tassista. Però adesso un poliziotto li ferma, e il Bighi arriva, prende la BB e la porta sul marciapiede dove c'è un vecchio coperto da una tuta blu antipioggia immobile a guardare la scena sulla sua bicicletta, nascosto nel buio delle piante. Io la seguo, con il Gatto in braccio, e urlo al bighi di fermare un taxi che passa dall'altro lato della strada, che adesso si è improvvisamente animata.
La Gabbianella viene posizionata sul sedile anteriore del nuovo taxi, io mi infilo con il Gatto e la BB, il Bighi arriva dopo aver pagato la corsa finita male. Cosa manca? Manca qualcosa... Il passeggino nel bagagliaio! Mica possiamo perdere anche questo.

Ok, a posto. Calma. Il nuovo tassista è molto divertito dalla presenza di tre bambine tre, carine, dice. Scherza e parla anche se non capiamo niente, e stempera la tensione. Per quanto faccia, però, non ho proprio voglia di sorridere.

sabato 1 ottobre 2011

Ascoltando Il mio pensiero

    - Lui è triste e anche il tramonto è triste perché la sua innamorata non c'è
    - Sì ma anche le nuvole sono trritti, e anche la sua innamorrata
    - Ma di più lui, perché lei non c'è, è partita
    - È andata molto lontano, non torrna più
    - Eh sì
    - Oppure è morrta
    - Oppure è svenuta, e dorme perché quando svieni vuol dire che dormi, sai?
    - Sì, è vvenuta, perrché si è punta, forrse. Ma dopo si rivveglia, vero?
    - Sì, si risveglia ma lui non c'è
    - Eh ma sì, perrché lei non poteva vvegliarsi prima? Eh, ccusa, non può mica appettarre semprre sai?!
    - Però un po' sì, scusa

Qualcuno dovrebbe informare Ligabue della responsabilità che i testi delle sue canzoni rivestono per la formazione sentimentale delle giovani generazioni.