mercoledì 11 gennaio 2012

Eventi eccezionali

- Mamma! Mammmmmaaaaaa!
- Mamma c'è una sorpresa!
- Sì mamma c'è una sorprresa grrandiffima
- Cosa amore?
- Lo sai, la Gabbianella ha tutti i denti!

A volte certe cose sembrano normali, ma non è vero. Avere una bocca piena di denti, per esempio, non è mica da tutti.

martedì 10 gennaio 2012

Massaggio a tre

- Sai che non mi dispiace avere un uomo ai miei piedi. Fa un effetto un po', come dire, di dominio
- E anche a me, saieh? (parla così l'Amica Francese)
- Il tuo tè è buono? Il mio non sa di niente
- Hanno detto che è tè ma mi sembra acqua calda, saieh?
- Beh però il pediluvio è piacevole
Sedute su un divanetto di legno con i piedi a mollo aspettiamo di cominciare il massaggio. La luce fioca della stanza viene da una lampada rosa a forma di loto, il profumo dalle candele accese, il tè, o acqua calda che sia, ci viene servito in piccole tazze scure.
I due ragazzi stanno in silenzio, asciugano i piedi, infilano le ciabattine, aprono scatolette di legno dove riporre bracciali e collane, aspettano pazienti dietro l'asciugamano che ci togliamo la vestaglia di seta e ci sdraiamo sul lettino.
Ci coprono con i teli caldi e scompaiono dietro la porta scorrevole.
Mi viene un po' da ridere, con la testa infilata nel cerchio che vedo solo un pezzo di pavimento, che tra l'altro ha una specie di moquette molto gradevole.
La musica è lenta e bassa, appena percettibile.
- Perché ci hanno prenotato solo il massaggio parziale, lo saieh?
- Veramente no, non sapevo nemmeno che fosse parziale. A me il Bighi ha detto solo che avrei fatto un Aromatic Oil Massage
- Credi che non dovremmo parlare?
- Eh, forse no.
Ma le voci sono già un sussurro.
I due rientrano, li sento che appoggiano qualcosa sul tavolino. Sono le boccette di olio aromatico, bianche e ricurve.

Non riesco a rilassarmi del tutto. Non credo che riuscirei mai a dormire, come fanno alcuni, mentre uno sconosciuto mi spalma di olio dalla testa ai piedi. Eppoi mi sembra che insista un po' troppo sulle chiappe.
- È una tua impressione, un massaggio di un'ora non può mica stare solo sulle spalle.
(La mia Coscienza è piuttosto pratica)
- Però mi sembra che ci prenda gusto, questo qui...
- Ma sai quante ne ha viste meglio di te, col lavoro che fa?
(è anche tranchant, la Cosci)
- Eh. Ne avrà viste anche di peggio, comunque. Poi magari se mi massaggiasse un po' i piedi...
- Tu sottovaluti il potere feticistico delle estremità
- Macché sottovaluto! Se ho un piede anche a Chicago...
- Ma rilassati, vedi ch'è piacevole, anche se sono piccole le mani massaggiano bene.
- Sono in proporzione, i cinesi son tutti piccoli
- Sono tutti piccoli? Intendi che tutti sono piccoli o che hanno il corpo tutto piccolo? Perché in tal caso...
(La Cosci è maliziosa, pure)
- Cambiamo discorso, va', che è meglio, altrimenti divento rigida come un legno.

I due massaggiatori massaggiano all'unisono (solo dietro. Sarà per quello che è un massaggio parziale?), finiscono contemporaneamente e ci fanno indossare la vestaglia nello stesso istante.
Spariscono di nuovo dietro la porta, poi ricompaiono con il tè (o acqua calda) e due fette d'arancia.
- Allora, sei rilassata?, chiedo all'Amica Francese, le facce un po' stravolte.
- Mica tanto, saieh? Non riesco con i massaggi a rilassarmi del tutto... Però mi è piaciuto quanto passava così con le mani sulle mani, il mio aveva le mani piccole, e il tuo?

A volte ho il sospetto che la Cosci frequenti anche l'Amica Francese.

venerdì 6 gennaio 2012

Nostalgia nostalgia canaglia

- È che stamattina abbiamo fatto tardi e la BB ha perso il bus. Ho dovuto correrci dietro, e lo vedevo là, in fondo alla strada e non son riuscita a raggiungerlo. M'è venuta l'asma da quanto ho pedalato
- Sarà mica per questo che c'hai quella faccia lì
- Beh, è un buon motivo per avere questa faccia qui
- Non credo proprio, anche ieri non eri il massimo della felicità
- È che mica sempre si può essere al massimo, tutti i giorni...
- Sei sicura che non ci sia qualcos'altro?
- No
- Non c'è nient'altro o non sei sicura?
- Mah, forse pensavo...
- Aaaaaaahhhh vedi!
- Ma mi lasci finire?
- Finisci finisci. Anzi, comincia
- Dicevo che pensavo che magari le mie amiche...
- Fossero qui a macerarsi per la tua mancanza e venissero a farti omaggio il giorno stesso del tuo arrivo?
- Se la metti così è un tantino enfatico. Però mi aspettavo un'accoglienza più calorosa, ecco.
- Il tuo problema è che sei troppo concentrata
- Non ti seguo
- Distaccati, guarda dall'alto, non stare sempre a preoccuparti di tutto e guardati un po' dentro
- Ci sto provando, no?
- E lo sai cosa vedi?
- Illuminami tu, va' là
- Eri troppo assorbita dal pensiero che le bambine potessero risentire del ritorno in Cina, a preparargli delle sorprese, a rendere tutto gradevole, che non hai pensato che magari avresti sofferto un po' anche tu
- Non credo
- … E non sei uscita di casa per due giorni
- Ma faceva un freddo cane! E poi non è vero, sono uscita tutte le mattine
- E sei rimasta ad aspettare che ti invitassero loro, invece di fare qualcosa tu
- Ma non essere ridicola
- Sai cosa ti dico? Adesso prendi il telefono e chiami l'Amica Francese
- …
- Chiamala!
- Sììì!
- E non toccare la Nutella!

I dialoghi con la mia coscienza sono polemici, nevrotici, patetici, a tratti ridicoli. Ma spesso risolutivi.

giovedì 5 gennaio 2012

Welcome Back Party

C'è un freddo, ma un freddo, che adesso capisco perché, in un sabato caldo umido e appiccicoso di agosto, il Lele ci ha mostrato con orgoglio le mutande di lana che si era comprato in saldo, uomo previdente.
Le palme sono incartate con teli neri, i vicini sono ancora più invisibili di prima, in giro non ci sono nemmeno i gatti a scoperchiare i secchi della spazzatura. Il vento ha spogliato gli alberi, così gli spazzini vagano con le loro scope in mano, alla ricerca delle foglie perdute, e spazzano via il niente dalle strade, gli occhi piccoli quasi chiusi.

Solo la BB saltella scendendo dal bus, la giacca aperta, il cappello nello zaino e un adesivo sulla felpa con su scritto happy birthday, inaspettato e tardivo regalo delle maestre, che per rendere lieve il ritorno a scuola dopo quasi cinque settimane di assenza hanno organizzato una festa.

- Mamma, sai che venerdì facciamo un pigiama party?
Mi viene un po' da ridere. - Amore, un party, non un pigiama party. Il pigiama party lo facciamo noi a casa, quando mangiamo in camicia da notte davanti alla tv...
E invece no, è proprio un pyjama party. Si prega di mandare nello zainetto, insieme ai compiti, gli sleeping clothes (opportunamente contraddistinti da etichetta con il nome) che verranno utilizzati per la performance del new year.
Va' che son strani, 'sti cinesi.

lunedì 2 gennaio 2012

Diversivi durante l'attesa

Mentre aspettiamo la coincidenza del volo per Shanghai ci mangiamo un bretzel con un succo d'arancia nella lounge, un po' tristi, un po' sospesi, un po' silenziosi.
Mancano ancora almeno due ore.
- Mamma, tieni, mi dice la BB mostrandomi qualcosa nella mano.
Io guardo distrattamente, - Grazie tesoro... Cos'è?, chiedo.
- Il mio dente.

E io lo sapevo che sarebbe caduto, dondolava da un po', però così, senza neanche un piantino, e poi mentre sto mangiando che quasi mi va tutto per traverso, non me l'aspettavo, eh.