giovedì 3 gennaio 2013

Va tutto bene

Ecco, ci sono.
Come mi sento? Non lo so. Devo ancora elaborare una risposta adeguata.

Però, a chi me lo chiede, dico che va tutto bene.

Oddìo, bene.
Sono oppressa da una bronchite che mi fa tossire peggio di un minatore della Valtrompia, la casa mi esplode addosso con tutte le stoviglie e le valigie e i giocattoli, l'atmosfera natalizia mi mette tristezza e il Bighi, nell'ansia di fare spazio ai 76 scatoloni (che per inciso devono ancora partire da Shanghai), o più probabilmente preso anche lui da una sottile insofferenza per quello che i colleghi cinesi in visita turistica hanno definito un bel villaggio, ha deciso che dobbiamo mettere ordine, eliminare il superfluo, svuotare gli armadi, cambiare la disposizione dei mobili, e dopo aver tolto dalla soffitta scatole da scarpe, pezzi di parquet e mattonelle del bagno tenute dai tempi della ristrutturazione perché non si sa mai, cartoni di vecchi giocattoli e un numero imprecisato di sacchetti dall'ignoto ma indiscutibilmente inutile contenuto, ha sentenziato che in definitiva il meglio di tutto sarebbe cambiare casa.

Ognuno reagisce a modo suo.

Io cammino. Cammino guardandomi intorno, cercando di notare le cose diverse nelle strade, ascoltando i discorsi della gente, scoprendomi a capire anche il dialetto e provando una strana sensazione all'idea di me che tentavo di distinguere i suoni incomprensibili del dialogo di due ragazze tra la stazione dello zoo e quella di XinTianDi della linea 10 della metropolitana e che gioivo nel cogliere qualche minimo pezzo di conversazione.
Percorro le solite vie, tra i soliti palazzi, cercando facce conosciute senza trovarle, guardando senza stupore le signore con i sacchetti pieni di pandori e panettoni, inventandomi una storia dietro due ragazzi che si abbracciano sul ponte mentre trascinano una piccola valigia nel sole tiepido di un giorno di festa.
Incontro vecchi amici, aspetto di vedere le amiche del platano, mangio pandori con lo zabaglione e tavolette di cioccolato svizzero, sciolgo medicine nell'acqua bollente, lavo flute e calici di cristallo, accendo candele nuove e butto mozziconi vecchi (li terrei, di mio, ché non si sa mai, ma ora come ora meglio attenersi alla direttiva familiare sull'eliminazione del superfluo).
Recupero avanzi, scruto gli scaffali delle cartolerie e compro decine di quaderni a quadretti, colle, matite e copertine colorate, guido sola nelle strade senza traffico guardando le montagne innevate all'orizzonte e il cielo blu senza nuvole.
Tossisco.
Leggo quel libro là che parla di due lune, due mondi, due dimensioni dello spazio e del tempo, due dimensioni del cuore, e sono reali, quei due mondi lì, ma separati, che se vai in uno poi non riesci più a tornare indietro. Ma non è che una dimensione è meglio dell'altra, sono solo diverse. E in realtà non lasci la prima per tua volontà: piuttosto vieni trascinato nella seconda da una forza oscura e invisibile, che potrebbe essere l'amore, per dire.
E forse mi sento così, trascinata in un'altra dimensione, conosciuta ma diversa, perché sono diversa io, in fondo.

Però, a chi me lo chiede, rispondo che va tutto bene.

43 commenti:

  1. Due dimensioni. Posso immaginarlo.
    Ti abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Lucy! un po' alla volta mi ci riadatterò, a questa dimensione qui...

      Elimina
  2. Murakami, insomma. Ho letto il primo libro e tra poco inizio il secondo...
    Ci vediamo nelle prossime settimane Silvietta?
    Baci! Gaia

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ci vediamo di sicuro!
      baci anche a te

      Elimina
  3. immagino non sia facile farsi scaraventare a destra e a manca da decisioni di forza maggiore... alla fine siamo fatti ( quasi tutti) per mettere più o meno radici, e non ci piace sradicarle!
    in ogni caso buon anno Wonder!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il ritorno, rispetto alla partenza, ha il vantaggio che sai più o meno cosa ti aspetta. ma sai, magari non è sempre un vantaggio.
      buon anno anche a te, caro Pier.

      Elimina
  4. Buon anno. Io la chiamo sensazione di essere in vacanza, quella che descrivi. Non è proprio la stessa cosa, ma a me aiuta a prenderla bene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dovrei fingere di essere in vacanza ora o di esserlo stata nell'ultimo anno e mezzo?
      la seconda che ho detto, mi sa, eh?

      Elimina
  5. E rieccoti qui, in Italia. Continua a vagare per un po'da sola, senza farti trascinare troppo da quello o da quell'altro che ti deve ASSOLUTAMENTE vedere.
    Anche perché non sei piú quella di un anno e mezzo fa e tante persone potrebbero non capire.
    E comunque bentornata.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie ste, hai ragione.
      ho un sacco di tempo per vedere chi devo vedere...

      Elimina
  6. Bentornata "qui". E' un po' un ponte, un anello di congiunzione, un legame anche questo. Ho sempre sostenuto che "non è importante dove ma con chi", anche se a volte, da un po', mi viene qualche dubbio. Però con gli spazi virtuali il problema si risolve. Bentornata tra i "folli". Anche con la tosse. ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hehe, secondo me è importante dove E con chi ;)
      sapere che i folli sono ancora qua intorno mi rassicura!

      Elimina
  7. ahhh le radici sradicarle come fa male, anche se sono giovani...
    un abbraccio...;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. radichette all'aria. bisogna che le metta giù da qualche parte, anche provvisoriamente. hai un vasetto?

      Elimina
  8. cara wonder, ma lo sai che proprio stamattina sono passata da qui per sapere come stavi???... ora so che va tutto bene...
    dai che a forza di pandori con lo zabaglione e tavolette di cioccolato svizzero un centro di gravità permanente allineato sulla dimensione di fianchi e giro coscia lo trovi di sicuro! ;D

    ti abbraccio! :***
    roberta

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il centro di gravità del giro vita noooooo!
      appena mi passa la tosse torno a correre. :*

      Elimina
  9. non te lo chiederò stasera come stai, perché secondo me ancora proprio non "stai"... ti auguro di cuore che, dopo tutte le espererienze di questi 18 mesi, tu riesca a ritrovare la tua dimensione quì. a dopo Wonder!
    bacio L'AleS

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ale, grazie. me lo metto come obiettivo del nuovo anno, eh?

      Elimina
  10. Occhi nuovi per guardare ciò che è già conosciuto ma che, nonostante tutto e dopo tutto, sembra completamente diverso!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dopo tutto sì, sembra diverso, visto da dentro ;)

      Elimina
  11. Bentornata nelbelvillaggio cara Wonder. Tanti anni fa ho provato questa sensazione che descrivi, tornare in un posto conosciuto e sentirsi quasi estranei come se non tu non facessi più completamente parte di quel mondo da palla di cristallo. Ci si riadatta, ma si è immensamente più ricchi :-) Bentornata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non devo fare confronti, lo so, ma a volte è più forte di me! ;)

      Elimina
  12. Tutto bene...tutto bene un c.,comunque hai ragione: è solo un villaggio. Lo vedi che io lo leggo il tuo blog e non ti so nemmeno dare buoni consigli! Silvia d'Arbizzano amica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Amica, lo so che mi leggi
      e i consigli non è che mi servano a molto, che poi non li ascolto gran che ;)

      Elimina
  13. questo tuo ritorno offre una chiave di lettura del tuo blog diversa, sai.
    se prima era speciale la situazione, ora è speciale la scrittura.
    e trova conferma una sensazione che avevo sin dall'inizio: che i posti che racconti alla fine sono dentro di te.
    raccontaci di questo tuo viaggio a ritroso nel tempo e nello spazio.
    e di una casa nuova che verrà! che qui siamo tutti un po' fermi, c'è bisogno di qualcun che ancora abbia voglia di ballare.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. red, i tuoi commenti mi fanno sempre bene
      con calma, dovrò trovare una casa nuova anche per il blog.
      o almeno buttare giù una parete, aprire una finestra, dare un'imbiancata, no?
      ai posti nuovi serve spazio libero dove accumulare pensieri

      Elimina
  14. cara Signora Bighi, ti vorrei tanto abbracciare per cercare di smorzare la malinconia che è evidente in te ma, come si dice, il tempo è un buon medico e ti aiuterà a ritrovare la giosità di prima. Buon anno a tutti voi. Anonimo non veneto

    RispondiElimina
    Risposte
    1. gli amici, servono gli amici, oltre al tempo
      e qui ne ho un sacco!
      grazie ANV, anche a te auguri

      Elimina
  15. wonder, la ciclosteria a volte aiuta.
    e se vuoi ti do una delle mie moto. per il resto, si deve avere pazienza.
    e una relazione extraconiugale? : )
    però bel post.

    RispondiElimina
  16. non dev'essere facile... ma tu hai uno spirito fantastico che emerge sempre dal modo in cui scrivi.
    e felice anno nuovo :-)

    RispondiElimina
  17. Che strano, avrei pensato che la prima frase sarebbe stata "finalmente a casa" invece no. Pensandoci bene è giusto così, in fondo "casa" è tutto il mondo e questo mi sembra bello. Non sei una trottola e hai uno smarrimento comprensibile. Mi piacerebbe tu continuassi a scrivere, scrivi bene ed è piacevole leggerti. Continua anche per il piacere di chi ti legge. Ti auguro buon anno, buon lavoro e buon riadattamento.
    Luciana - Milano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Luciana, ti ringrazio per le belle parole che scrivi.
      Sono un po' sospesa, mi sembra di camminare su una gamba sola e per ora non ho molta voglia di scrivere.
      ma non sarà così per molto! devo solo ritrovare l'equilibrio. forse basta mettere giù l'altra gamba ;)

      Elimina
    2. signora Bighi, quand'è che metti giù l'altra gamba? salutoni. Anonimo non veneto

      Elimina
  18. Per due anni successivi sono stata in India ogni volta per un mese, cercando di condividere il più possibile la vita quotidiana della gente. La cultura, l'ambiente, la società là sono molto diverse da qui e quando ritornavo qua per circa un mese mi sentivo disorientata, avvertivo un senso di straniamento in una realtà che avrebbe dovuto essere la mia, vedevo tutto come dal di fuori, cogliendo gli aspetti positivi ma anche i difetti del nostro modo di vivere. Poi l'effetto passava e mi reintegravo in questa nostra società, ne venivo risucchiata all'interno, ma in fondo da allora la mia consapevolezza è aumentata, un segno di quelle due forti esperienze di diversità è rimasto.
    Credo che a te capiti la stessa esperienza, ben più profonda perché il periodo di vita differente è stato ben più lungo. Tutto ciò fa crescere.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ogni esperienza *forte* ci cambia un po'
      speriamo che sia in meglio, va'... ;)

      Elimina
  19. Almeno per te, l'anno nuovo ha portato davvero una vita nuova. Nuovo giro di giostra. Abbraccio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. sarà proprio una giostra.
      speriamo di non vomitare! che a me le giostre fan quell'effetto là, hehe ;)

      Elimina
  20. io sono della valtrompia e tossisco come un minatore...
    ma è la fc cosa ci vuoi far...
    ciò detto, gambe in spalla Wonder, che quest'anno non ce n'è per nessuno, si tirano fuori gli artigli e ci si accaparra la meraviglia...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ci si accaparra la meraviglia. bello.

      Elimina
  21. Due dimensioni che entrambe ti appartengo e lacerne una fa tanto male quanto lasciare l'altra...un bacione, sperando che tu ti possa sempre sentire meglio per davvero

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e dire che non avrei mai pensato di sentirmi parte di quell'altra dimensione!

      Elimina