mercoledì 24 ottobre 2012

十四 (shì si)

Che dopo il tredici venga il quattordici sembra ovvio, ma invece non è così scontato, a pensarci.
Perché a mettere insieme trecentosessantacinque giorni fai una fila lunghissima, così lunga che ci potresti fare il giro del mondo cinque volte, per dire, a ottanta giorni per volta.
E magari ti perdi, lungo la strada, al secondo giro, o magari al terzo.
E poi scopri che invece basta tenersi per mano, perché ci si può perdere anche a stare fermi, e allora le tieni strette, e ti senti sicura, in quelle mani. E così passano, i trecentosessantacinque giorni, che quasi non te ne accorgi, e insieme fate un sacco di cose, e quel viaggio lo fate tutti i giorni, anche senza fare il giro del mondo, per dire.

18 commenti:

  1. e ancora auguri e auguri!!

    RispondiElimina
  2. Auguri!

    (io sono anche andato nel post dei tredici a fare casino)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. hehe, visto ;)
      grazie, anche degli auguri ;)

      Elimina
  3. tanti, pochi rispetto al futuro. A U G U R I . Anonimo non veneto

    RispondiElimina
  4. Auguri! (Per me sono tredici domenica. Ogni volta devo contare, perchè non mi sembra vero.)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. auguri anche a te, allora.
      anch'io devo contare, e ormai due mani non bastano più, mannaggia

      Elimina
  5. Beh, direi che tu il giro del mondo lo fai almeno una volta l'anno ;)
    Auguri!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ah, non è mica la stessa cosa, mi sa...

      Elimina
  6. Apperò.
    Auguri !
    Noi siamo a 15 ... e a volte ci si sente sicuri in quelle mani. A volte no. MA siamo a 15 che diamine ;-)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. beh, eh, beh, 15 sono una cifretta. tonda. che è? cartone? legno? zucchero filato? non mi ricordo mai la sequenza delle nozze...

      Elimina