mercoledì 5 giugno 2013

L'ultima settimana

Questa è l'ultima settimana di scuola.
L'ultima. Settimana. Di. Scuola.
Così per inciso, ultima settimana di scuola viene a significare che dalla prossima, di settimana, inizia un periodo piuttosto lungo di adiacenza delle pargole.
Ma andiamo oltre.
Una delle poche, pochissime cose sicure, anzi l'unica vera certezza della vita, è che dobbiamo morire. Lo so, detto così fa impressione, ma qualcuno ve lo doveva pur dire.
Ora, alla luce di questa incontrovertibile verità savonarolesca, che io muoia, alla fine di quest'ultima settimana di scuola, non avrebbe in sé nulla di straordinario, se non l'essere questa l'ultima settimana della mia vita.

Pensate ora. Se voi sapeste che questa sarà l'ultima settimana della vostra vita, fareste come Lutero, e continuereste a vivere come se niente fosse, piantando anche il vostro alberello di mele, o fareste come Vasco Rossi, e berreste ogni attimo col sole sempre in faccia, come se tutti i giorni fosse sabato sera?
Ammetto che il parallelo Lutero/Vasco è un tantino ardito. Allora scambiamo Vasco con Orazio, che fa più intellettuale.

Il fatto è che questa settimana, l'ultima settimana di scuola e potenzialmente l'ultima della mia vita, ha una pianificazione che neanche il tour di Bruce Springsteeen, come ha detto qualcuno.
Martedì. Festa a scuola della Gabbianella. Please portare un dolce. A seguire festa di compleanno per BB, e anche per il Gatto, ma siccome ancora non possiedo il dono dell'ubiquità una festina salta. E martedì è andato.
Mercoledì (vale a dire oggi). Lezione aperta di musica a scuola, con performance dei bambini a cui i genitori sono pregati di prendere parte (non solo con la presenza. Serve anche cantare e ballare e battere le manine). Nel tardo pomeriggio fino a sera, festa di fine anno di tutta la scuola, per la quale siamo invitati a portare due torte (una della quali è già in forno) e due bibite.
Giovedì. Festa di compleanno.
Venerdì. Festa di compleanno. A seguire, cena di classe della prima A. Se vi fosse sfuggito, sottolineo che è venerdì sera.
Sabato. Due compleanni. Cena di classe della seconda A. Se vi fosse sfuggito... Mannò, son sicura che non vi è sfuggito.

Dunque. Se qualcuno mi avesse detto in anticipo che il ruolo di madre prevede questa serie di obblighi parascolastici ci avrei pensato su. 
Avrei fatto l'amore con Control, per esempio.
Perché io non dico che si debba vivere sempre come fosse l'ultimo giorno, godere ogni attimo, carpire il diem (ché poi diciamocelo, il più delle volte non ce l'hai mica il tempo di cogliere l'attimo). Però nemmeno bastonarsi i cabasisi come Tafazzi.
Fate qualcosa per me.
Salvatemi.
Dum loquimur, fugerit invida aetas. 

Uccidetemi. Subito però. Prima di quest'ultima settimana di scuola.

24 commenti:

  1. Tesoro, ti capisco e non posso salvarti. Se vuoi però ci uccidiamo insieme (vedessi come sono ridotta...)

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    1. dici che lo troviamo un metodo non cruento? ;)
      solidarietà

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  2. Non posso, ho troppe cose da fare!

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    1. lo so, lo so. siamo nella stessa barca.

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  3. IO Sì che TI SALVERò!
    Silvia d'Arbizzano

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  4. ma scusate, ma quando andavamo a scuola noi si facevano tremila feste a bambino?!?! ma soprattutto, ma quando mai c'erano i genitori alle nostre feste!

    Sono ragionevolmente sicura che questa è una di quelle cose inventate da n mamme annoiate e stracciamaroni che non avendo una vita propria si accozzano a quella dei figli...dovete trovarle ed ucciderle! subito! per il bene delle future generazioni!
    Ragazza, mi spiace, ma mi servi viva. Hai una missione da compiere ora!

    (non per altro, io figli ancora non ne ho. dovessi averne...non vorrei che nel frattempo la situazione continuasse a peggiorare!)

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    1. Esattamente. Io ricordo solo una festa a fine anno e a Natale e stop. Neanche a carnevale facevamo qualcosa. NIENTE.
      Poi durante l'anno qualche festa di compleanno...
      Invece vedo mia cugina che almeno due o tre pomeriggi a settimana è impegnata con compleanni, tè party, incontri galanti (mio cugino a 6 anni esce con la fidanzatina al cinema!!! -accompagnati ovviamente-)
      Che poi è anche molto dispendioso....

      Tieni duro!!

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    2. @cirincia, e c'hai ragione. meglio far fuori le mamme stracciamaroni e godersi almeno l'estate. se arriva.

      @Cri, son troppo precoci i bambini di oggi. spaventa, la cosa.

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  5. Sottoscrivo. Tutto questo non c'era sulla bochure. Control (ma anche Alt + Canc) tutta la vita :D

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    1. Hahaha! anche alt + canc!
      sei forte Gae

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  6. Ma quanti compleanni ci sono a GIUGNO o.o!? Che mamme coraggiose condurre una gravidanza ad inizio estate xD Comunque un po' di grinta, e consolati con la torta :D!!

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    1. considera una media di sedici bambini per classe, moltiplicali per tre figlie, conta che durante le vacanze estive non si fanno festine che però vengono anticipate, quelle invernali uguale... mi si ingrippa il cevvellino a fare i conti di quante feste ci sono ogni mese.

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  7. stavo scrivendo cose strane. ma poi ho riletto e ho capito che non ho proprio nulla da dire.
    se non ribadire il mio mantra:
    "non chiedo che sia facile, chiedo che ne valga la pena."

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    1. Mah, sinceramente non sono convinta che ne valga la pena.

      Da dove mi butto?

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  8. voi mamme sì che sapete come ci si diverte :-P

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    1. non c'è una nonna lontana? non dico che eviteresti quanto detto ma avresti la possibilità di riposarti dopo. Ciao da ANV

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    2. @ Ale: Noi mamme... ah, già, sono una mamma.

      @ANV: la nonna è vicina. Sembra un film de paura. ;)

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  9. Cirinciampai for president !
    L'Ales

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    1. Facciamole fare almeno la rappresentante di classe!

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    2. come si riproduce in un commento il suono sinistro di un ghigno malefico?!?

      ;-)

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  10. Ricordo, ricordo bene. Quanto mi sono sforzata di essere una mamma come le altre, ai miei tempi. Cucivo costumi di carta per le festicciole (io però li facevo con la cucitrice dell'ufficio); portavo le torte simil-fatte in casa (cioè compravo quelle un po' bruttine perché sembrassero fatte da me): cioè, mi arrangiavo. Mia figlia mi rinfaccia ancora oggi il bruco di stoffa per una recita (TUTTE le altre mamme l'avevano cucito con stracci di casa, con grande fantasia; io l'avevo comprato). Che ci vuoi fare. E' la mammitudine, bellezza!

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    1. Hahahaha!
      le torte bruttine così sembravano fatte in casa. che mito.

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  11. È tornata la Wondeeeeeeeer!!
    Che risate, grande!

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