domenica 22 luglio 2012

Riflessione glottopipponica* a margine di un aperitivo

- Cosa bevi?
- Non so, direi un aperitivo.
- Per me analcolico
- Macché analcolico, dai, sbilànciati
- Io lo voglio un po' alcolico
- Il solito spritz?
- Io casomai con l'aperol
- Butèi, mi ve fo l'Ugo, 'sa disìo?
- E cos'è l'Ugo?
- L'è novo. Se ve piase, paghè, se no ve piase, pago mì.

Ugo è nuovo, allegro quanto basta, fresco e va giù ch'è un piacere. Provare per credere.
Ugo è la nuova moda dell'aperitivo.
Si fa con ghiaccio, due fettine di limone, una foglia di menta, sciroppo di sambuco, acqua frizzante e per ultimo un po' di prosecco. Non si mescola, perché il prosecco resta in superficie e quando lo bevi gli ingredienti si uniscono piano, quasi nella bocca.

Adoro l'aperitivo. Mi piace sentire il tintinnio del ghiaccio nel bicchiere, mi piace quella sensazione di leggerezza che mi prende subito nella testa, mi piace sgranocchiare patatine e tarallucci mentre col bicchiere in mano guardo nascosta dietro gli occhiali neri gli esemplari di varia umanità che sfilano sulla piazza, e mi piace avere l'occasione per oziare, per non fare niente, per stare lì, a godere della luce che quasi fa male agli occhi, del blu incredibile del cielo d'Italia, dei palazzi rinascimentali, dei passerotti che zampettano sulle sedie muovendo la testolina a scatti. Mi piace anche mangiare la fetta d'arancia intrisa di succo, prendendola tra l'indice e il medio da fondo del bicchiere, e sentire tra i denti la buccia morbida.

Dell'aperitivo mi piace la compagnia. Svagata, allegra, con la battuta pronta e la risata sulle labbra. 

Ma la cosa che mi è piaciuta di più, di Ugo, è il nome.
Perché quel nome lì, secondo me, ha una bella origine (o almeno così mi piace pensare).
Viene da Saùgo, che in dialetto veneto è il sambuco. E il sambuco, dentro, è vuoto, come le cannucce. Perciò Saùgo è un termine che si usa per indicare un tipo un po' tonto, mica proprio intelligente, di quelli buoni che però si fan fregare sempre e ridono per niente. 
Ma è quello l'effetto che fa Ugo, ti lascia un po' con la testa vuota, e con la voglia di ridere.
E quindi Ugo, diminutivo di saùgo, voce gergale di sambuco, ingrediente base, a me è piaciuto un casino.


* Questo post è dedicato a Morelle, amica di web, da cui prendo in prestito la felice invenzione della glottopipponica

24 commenti:

  1. sarà ma io non chiamerei mai mio figlio ugo :S

    e se lo dice anche troisi: http://www.youtube.com/watch?v=dcHW8cHb1es :P

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    1. nemmeno io, nonostante le giustificazioni di Troisi!
      però per un aperitivo ci sta bene, no?

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  2. L'Ugo non l'ho ancora provato. Certo, niente supererà mai il Negroni, ma non si sa mai!

    P.S. Apprezzo molto i post romantici che hanno come soggetto principale qualcosa da bere :)

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  3. Che bella sorpresa, venire qui a fare un giro per leggere eventuali nuovi post (essendo tu blogspotiana, e io wordpressiana rincoglionita, non ho ancora trovato una soluzione per ricevere una notifica via e-mail) e scoprire addirittura un post con titolo dedicato! Grazie!

    Io Ugo l'avevo suggerito ai miei come nome per il loro cane. Adesso che mi hai illuminato sull'origine, poi, sono ancora più convinta che fosse il nome giusto. Evidentemente Svevo e Maria non erano d'accordo, pur non essendo veneti, come sai.

    Ad ogni modo, viva la glottopipponica, sempre e comunque (un comunque legato al precariato. Sì, sai anche questo).

    Tappa romana prima di rientrare nella terra lontana?

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    1. adoro fare le sorprese ;)
      Tappa romana? mi piacerebbe, molto.
      ho già un programmino breve di cui non parlo per scaramanzia.
      Ma roma sarebbe bellissimo.

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    2. Ottimo, allora scrivimi via e-mail, se ti va.

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  4. Eheheh questo post mi diverte perché è senza pretese ed è vero :)
    sento anche io delle sensazioni simili durante l'aperitivo, solo che non ne ho una concezione così leggiadra come la tua

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    1. sarà che io bevo poco, e l'aperitivo (di solito a stomaco vuoto) mi dà sempre un po' alla testa...

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  5. buono *-* voglio un Ugo!! che detto da me può sembrare strano, però...

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    1. conosco un Ugo che non farebbe sembrare strano il tuo desiderio...

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  6. anch'io, anch'io voglio provarlo!!

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    1. secondo me non è difficile da preparare.
      certo bevuto al bar è diverso, ma solo per l'ambientazione

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  7. Sei un mito, hai reso perfettamente l'idea!! Bevine uno anche per me, Wonder.

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    1. ah, di sicuro! se ho pure la scusa pronta per berne due... ;)

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  8. Buongiorno!
    Sul mio blog c'è un premio per te... passa a ritirarlo! :)

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  9. Io non ne conoscevo l'esistenza di Ugo! Devo assolutamente provarlo! Ma in che bar o osteria te l'hanno fatto? A parte questo non sapevo nemmeno che sauro fosse il sambuco in dialetto: ti ringrazio xkè mi erudisci!

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  10. sì ti prego dicci dove, così io e l'amica barbara lo berremo alla tua salute quando tornerai a shanghai...
    l'AleS

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