lunedì 30 luglio 2012

Sliding doors (amici da una vita #2)

Tre mesi prima di partire per Shanghai ricevo una telefonata.
È una telefonata inaspettata, di quelle che guardi il numero e non lo riconosci, e rispondi pensando Adesso chi è che rompe le balle, e vai sul poggiolo perché non vuoi che chi ti chiama inorridisca alle grida delle tre pargole che giocano a rincorrersi, e poi quando senti chi è ti si apre il sorriso, che quasi non ci credi, perché non la vedi da una vita, anche se sai che si è sposata, ma è così tanto che non la senti che sembra impossibile che sia lì a parlare con te, da un telefono che non ha neanche il filo, e pensi che l'ultima volta che vi siete viste probabilmente i telefoni il filo ce l'avevano ancora, e invece adesso sei sul poggiolo con il cellulare all'orecchio mentre lei ti dice che ha avuto una bambina che, fatalità, ha un anno meno della tua.
(Riflettendoci, quando hai tre figlie è probabile che i figli dei tuoi amici abbiano la stessa età, un anno di più o un anno di meno di almeno una delle tue).
E lei si chiama come te, che quando siete nate andava tanto di moda quel nome lì e le vostre mamme erano amiche e vi han dato lo stesso nome, e allora era un po' un casino perché quando chiamavano una rispondeva l'altra, però era anche divertente perché con lei ogni cosa era un pretesto per ridere.

E poi decidete di vedervi, e la inviti al compleanno del Gatto Selvaggio con la sua bambina, e lei viene e ti sembra che sia sempre uguale, che ogni volta che parla cominci a ridere e non smetti più, e sa giocare con i bambini senza stancarsi, mica come me che dopo un po' mi stufo, e lei poi ci invita nella sua casa nuova di Arbizzano, e suo marito è architetto come lei, ha due occhi azzurri che sembrano di ghiaccio, i capelli arruffati e le sopracciglia folte e tu pensi che abbia un'aria un po' mefistofelica, ma poi sorride e prepara un aperitivo di quelli giusti, e loro mica lo sanno che io adoro l'aperitivo ma lo scoprono quella sera, e allora lui ne prepara un altro e tra l'aperitivo e le chiacchiere alla fine sono un po' brilla, che è meglio che non guidi la macchina e perdo lo spettacolo a teatro, ma che bella serata che abbiamo passato.
Che l'ArchitettoMefistofelico sa cucinare benissimo e prepara un piatto esotico con l'ananas e la carne, mentre le bambine saltano sul divano o colorano sul pavimento, e insomma fanno casino ma loro non se ne curano, e tu al loro posto saresti già alla terza urlata, ma invece sei lì brilla che ridi e fai progetti per le vacanze.

E ti viene da pensare che a volte ci sono degli scherzi della vita, che succede che abiti vicino per degli anni e non ti vedi mai neanche per sbaglio, per la strada, al ristorante, che magari è come in Sliding doors che ti sfiori e non ti incroci per un attimo, e poi capita qualcosa, gli atomi delle vostre vite si toccano e vi ritrovate all'improvviso, e però succede anche che proprio in quel momento lì hai deciso di voltare pagina e vai lontano, così lontano che cambia come il giorno e la notte.
Ironie della vita.
E poi arriva il momento di partire, e lei e suo marito l'ArchitettoMefistofelico ci regalano 92 cartoni animati da guardare quando siamo là, e li mettono tutti in un hard disk, perché quando sei in un paese straniero è meglio avere almeno dei cartoni da guardare, e noi quando siamo là li guardiamo e pensiamo a loro.

E adesso è passato un anno, e io sono ancora un po' stranita da questo ritrovamento, e un po' non mi sembra vero che eravamo piccole insieme, che siano passati tutti questi anni, e un po' mi sembra che ci conosciamo da sempre.
E poi la settimana scorsa lei mi fa una proposta. Un miraggio. Una boccata d'aria così fresca che devo mettermi la felpa di pile.

(continua)

15 commenti:

  1. quello che scrivi e sempre un piacere da leggere adoro il tuo blog
    domanda posso trovarti anche su fb ??
    questa è la mia pagina
    http://www.facebook.com/giorgiadigiorgio.gallery

    buona giornata

    RispondiElimina
  2. Grazie Giorgia, sei sempre molto carina.
    su fb mi trovi qui
    http://www.facebook.com/pages/Bighi-in-Shanghai/194667073967628

    RispondiElimina
  3. Anch'io sono curiosa del seguito...

    RispondiElimina
  4. dai su continuaaaa ti pregooooo ;)

    RispondiElimina
  5. Il seguito ha a che fare con il progetto per cui è saltato il nostro aperitivo? ;-)

    RispondiElimina
  6. ...qui c'è gente che frigge ;-)

    RispondiElimina
  7. ok, ragazzi, io continuo.
    però prima vi faccio aspettare un po', hehe ;)

    RispondiElimina
  8. Mi ricordo perfettamente quando mi hai raccontato di quella serata dell'aperitivo e del salto dello spettacolo! Macchissenefrega, godiamoci la vita! bacio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. emmelaricordo, quella serata là, come fosse ieri

      Elimina
    2. me la ricordo anch'io, che ti aspettavo a teatro e un po' brilla mi dicesti di non poter venire!!!! beh avevi un valido motivo effettivamente!
      l'AleS

      Elimina
  9. Tra una pausetta e l'altra, mentre sono seduta alla scrivania del mio ufficio, ogni tanto mi immergo nella lettura del bighiblog. Tutto mi aspettavo ma mai di diventare la protagonista inedita di un delle tue storie. Grazie sei la mia amica d'infanzia preferita. Silvia d'Arbizzano

    RispondiElimina
    Risposte
    1. e non hai ancora visto il seguito... ;)

      Elimina