venerdì 13 luglio 2012

Tragedie minime

La campagna, nella sua qualificazione bucolica, è assai rilassante.
Non prevede infatti vacche da mungere, capre o conigli o galline razzolanti né altri animali da fattoria, bensì piante ombrose, prati, uccellini, al più qualche zanzara, aria fresca, fiori no che non è stagione ma magari qualche prugna o qualche mela selvatica aspra e verde anche quando non è più acerba, fichi precoci, pranzo sotto il tiglio con pasta tonno e ricotta, sdraio, libro, spruzzi d'acqua, bambine che si rincorrono felici, piscinetta, rumore del vento, qualche strillo ogni tanto sedato da provvidenziale coca cola e pomodorini saporiti.

Questo è il trailer della giornata a Sant'Ambros, trasmesso nella mente della Wonder più o meno alle dieci della mattina. (Nel film non sono contemplati incidenti domestici, tagli, botte, ferimenti più o meno gravi né conseguenti svenimenti della Wonder, anche perché non sono previsti ospiti da importunare con tali facezie).

La realtà risponde in maniera quasi uguale alla fantasia, se si escludono alcuni piccoli dettagli. E d'altra parte bisogna riconoscere che la Wonder è anche un po' recidiva, data la frequenza con cui si manifestano tali piccoli dettagli nelle giornate in campagna.

I prati son secchi incendiati, pungono come un campo di grano appena mietuto, gli uccellini tacciono e in compenso le cicale rumoreggiano, l'aria è un fiato caldo tranne quando porta la nuvola, che allora dà un po' di tregua, le prugne sono secche, i fichi non li trovo, mentre mangiamo ci cadono nei piatti e nei bicchieri i fiori del tiglio, ho dimenticato l'acqua, leggo pagina 54 con una bambina che mi si arrampica sulla pancia, una che gioca con mio cellulare e una che chiama dall'altalena, dondolo con alternanza militare le due altalene e l'amaca, rifiuto con una vaga sensazione di reclusione un invito per un aperitivo, mi prodigo nel vano tentativo di far dormire la Gabbianella mentre le altre due si cibano di prugne rinsecchite, leggo di nuovo pagina 54 con l'ansia di sentire il rumore sordo dell'altalena sulla testa di una delle tre cucciole, mi rilasso e arrivo a pagina 56, guardo con una certa irritazione una macchina avanzare poi realizzo che si tratta dei nonni e torno a rilassarmi, consolo la Gabbianella disperata per l'abbandono repentino della NonnaMimmi e mi domando se le apparizioni della Madonna di Medjugorje siano state ugualmente brevi e abbiano lasciato i veggenti nella stessa disperazione, sfodero l'arma segreta della merenda sotto forma di pangoccioli e cucco di frutta, aggiungo dei pomodorini avanzati e mi accingo a godere finalmente delle ore rimaste.
Ed è allora che si compie la tragedia.

- Mamma, oè mio ciuciu?
- Il tuo ciuccio? Non lo so, dov'è. Dove l'hai messo?
Già mi cresce un po' di ansia.
- No ho, oè ciuciu mio?
- Come non lo sai? Ce l'avevi in bocca un attimo fa. Gatto! BB! Avete visto il ciuccio della Gabbianella, quello col cordino giallo?
Sguinzaglio le due a cercare in casa, le motivo tipo caccia al tesoro, la BB canta Vieni fuori ciuccio, ti troverò, dove sarai, ciuccio, ti troverò, il Gatto ripete sconsolata Non c'è traccia del ciuccio, non so dove sia il ciuccio e nell'angoscia dello smarrimento la Wonder ha appena il tempo di registrare il congiuntivo, mentre ripassa a mente il Si quaeris e maledice la sua memoria corta che le impedisce di andare oltre il Miracula, mors, error, calamitas e il membra resque perditas, e per forza che non si trova, mica è colpa del Si quaeris, mannaggia a me che non l'ho mai imparato come si deve. Me lo devo registrare sul telefono, melodevo.

A nulla vale il cordino nuovo attaccato al ciuccio di riserva. La Gabbianella mi guarda con aria smarrita e gli occhi pieni di lacrime.
- Cheto no è ciuciu mio. No oio cheto ciuciu. Io no nanna. Oè mio ciuciu? Cheto no è ciuciu mio...

Sarà una lunga notte.

24 commenti:

  1. Amore!!! :(((((((
    Non dimenticare di aggiornarci pero'!

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    1. siamo abitudinari...
      dopo ventiquattro ore sembra aver accettato il sostituto, speriamo che duri!

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    2. E quando l'avrà accettato vedrete che salterà fuori quello originale. Ma che ci fate in vacanza nelle campagne di Medjugorje?

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    3. Ah, beh, son mica a Medjugorje, sono in Valpolicella, e torno a casa alla sera. è che la NonnaMimmi ha lo stesso effetto estatico nelle bambine, diciamo che serviva un esempio estremizzato di apparizione fugace con strascico psicologico.

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  2. ma che dolce la Gabbianella... :)

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    1. dovevi vederla mentre scagliava il non-suo ciuccio per terra...

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  3. Un abbraccio, Wonder!
    Coraggio, riuscirai a superare la pagina 56! :-)

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    1. grazie!
      dovrò ridurre le letture alle ore notturne...

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  4. massima solidarietà alla gabbianella! (ed anche a te, che te la meriti tutta")
    tradunt che alla tenera età di un anno e mezzo la cincia, in spiaggia,
    probabilmente a causa di un rifiuto mal digerito, digrignando i quattro denti in croce che si ritrovava e tirando con tutta la forza che solo i nervi le sapevano dare, divelse (si dice?) il suo ciuccio!
    Inutili furono i tentativi della povera madre (ciuccio di riserva, ciuccio nuovo uguale, ciuccio nuovo completamente diverso, processi di invecchiamento forzato di varia natura-comprese sessioni di ciucciate di mamma e papà-). In tutto ciò la cincia non proferì verbo perché prima dei tre anni non si è degnata di parlare!...so capatosta, lo ammetto, se ancora non si era capito!

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    1. hahaha!
      l'invecchiamento forzato con ciucciate alternate mi fa morire!
      e dunque, a proposito del linguaggio, ho speranza di sentirla parlare, prima o poi...

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  5. Proprio bella però la descrizione del passaggio dall'ideale alla realtà! :-D

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  6. Io mi addormentavo dando dei piccoli colpetti con la manina sui capelli di mamma, dopo qualche mese mi regalò una bambola (non ce la faceva più a sostenere questo rito notturno) che visse i restanti giorni della sua
    esistenza con una capigliatura punk da paura. Poi credo si sia suicidata.
    p.s. Consiglio, 2/3 ciucci di scorda con cordolino annesso identico a quello originale :)))

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    1. eh, no, il ciuccio nuovo non ha mica lo stesso gusto...
      bisognerebbe già da subito alternarli, due o tre, ma diciamo che non rientra nelle priorità...

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  7. Sono solidale con te, ma un po' mi rincuora sapere di non essere l'unica mamma di cucciomane. Il fatto e' che non riesco piu' ad uscire di casa senza che almeno una nanny mi faccia la predica sul fatto che il ciuccio non serve (come se fossi io a volerglielo dare a tutti i costi). Inoltre non perdono mai l'occasione per farmi sapere che i "loro" nani al pomeriggio si sparano tre ore di sonno e che tirano la notte senza risvegli. E aggiungono pure che se il mio non fa altrettanto e' perche' non lo faccio piangere. Che depressione.

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    1. il ciuccio serve, eccome. molto meglio che mettere il dito in bocca, che quello non glielo togli mica.
      magari sarebbe meglio che lo tenesse solo quando sono stanchi, devono dormire, consolarsi e cose così, e certe volte basta distrarli e non lo cercano. Ma io non mi faccio molti scrupoli, non ho mai visto un bambino delle elementari col ciuccio al collo.

      riguardo al sonno, è molto personale, di tre bimbe che ho non ce n'è una uguale! e poi come dovresti farlo piangere? gli dai dei pizzicotti di nascosto?

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  8. Non potrebbe essere l'occasione per farle smettere il ciuccio?

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    1. beh, potrebbe. ma francamente non è il momento giusto *per me*...

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  9. Ciao cara, ma sei a Verona? Per quanto??????

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    1. Sìììì! fino a metà agosto.
      ci si vede, sì?

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    2. Assolutamente sì, io dal 23 sono anche senza prole (i miei portano Filippo in montagna) quindi ho libertà di movimenti lavoro permettendo, dai che ce la facciamo, mi farebbe piacerissimo!!!

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  10. Taci! che forse è la volta buona che Shukor piccola si dimentica di Babaino, il suo fidato cagnolino di peluche da cui non si è mai separata per quasi 9 anni! E ne ho sentite di tiritere: dov'è Babaino?

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