In
Cina, si sa, l'abbronzatura non piace.
Fa
molto gente di campagna, contadino che lavora nei campi. E infatti in
città le donne si proteggono dal sole con ombrellini,
cappelli, occhiali e guantini di pizzo nella versione fashion,
con semplici ombrelli da pioggia e berretti e maniche lunghe posticce nella
versione shabby.
Ho già avuto modo di dissertare altrove sulla questione, quindi non mi ripeterò.
La cosa che risulta curiosa, però, è che nonostante l'insofferenza per le temutissime conseguenze dell'esposizione al sole (no, la vitamina D qui la sintetizzano e se la prendono in pillole), le donne non rinunciano ad andare in spiaggia. Vuoi mettere respirare l'aria di mare, lo iodio, quelle cose lì.
Se
a Shanghai le ragazze hanno ormai sdoganato il bikini, che portano
con una certa naturalezza sui corpi di giunco e ostentano in
improvvisati concorsi di bellezza on the beach, salvo poi ricoprirsi di crema
sbiancante, altrove si adottano misure di sicurezza alternative.
A
Qindao, ridente località sulla costa a circa millequattrocento
chilometri a nord di Shanghai, nove milioni di abitanti, nota in
primis
per la birra e in
secundis
per le spiagge, le donne già da tempo hanno optato per la muta, che
fa molto surfista nell'oceano. Tamarindo Style. Chissenefrega se poi ci
aggiungi i braccioli. Quelli danno un tocco di colore. E poi se stai
sulla battigia non si nota neanche che non sai nuotare.
Però
la muta ha un difettuccio. Copre corpo, braccia e gambe, ma la faccia
resta fuori, esposta ai temibili raggi di Apollo. Che fare?
Voilà
la résolution. Comprati un bel facekini.
Una di quelle maschere tipo wrestling, che infili in testa e copre
anche il collo e lascia fuori gli occhi e la bocca. Un
passamontagna, insomma, solo di fibra sintetica.
Non
è mica una novità, l'hanno inventato già da qualche anno.
È
fantastico, protegge dal sole ma anche dalle punture delle meduse. Ne
trovi a pacchi, di meduse, nel Mar Giallo.
Puoi
comprarla su Taobao, chevvelodicoaffare, per 25 yuan. Però se vuoi
risparmiare è meglio se ti fai un giro sul lungomare, lì trovi un
sacco di venditori che il facekini lo mettono a 15 yuan. Vale la pena
andare là.
Avvertenza:
ricordati di toglierlo se devi fare un salto in banca.
Ci
sono tre modelli, a seconda della posizione di occhi e bocca.
Vabbè,
non sarà il massimo della bellezza, ma puoi scegliere tra
un'infinità di colori. Ci sono quelle mimetiche, cioè a dire
maculate nei colori blu/grigio/petrolio, e quelle più aggressive, tipo
gialle, rosa o verde acido.
Se
la prendi bianca puoi anche affiliarti gratuitamente al KuKluxKlan.
Vivamente
consigliato l'arancione. Dicono che tenga lontani gli squali.
Anche
il governo è favorevole all'uso del facekini.
Pare che siano utili per il controllo delle nascite, la verità.
Se
volete divertirvi, potete anche guardarvi il servizio della tv cinese XinHua.