mercoledì 30 maggio 2012

Lezioni profetiche

Le lezioni del libro di testo sono di una noia mortale.

È pieno di gente che gioca a golf e si chiede se il campo di HongQiao è grande, e tu devi dire che non lo sai, che non ci sei mai stato, a giocare a golf nel campo di HongQiao, anche se una volta ci hai provato, a giocare, ma è stato tanto tempo fa col Supercapo T che gioca a golf (e c'ha una sacca con tutte le mazze e hai scoperto che ce n'è una pesantissima che ti chiedi come fa a sollevarla, ma queste cose non le dici, anche perché non sai mica dirle, in cinese).

Oppure c'è gente che non sa se prendere la metropolitana o il taxi, e poi decide che è meglio prendere il taxi e mal gliene incolse, perché resta incastonato nel traffico come un chiodo storto nel muro (e infatti io non ci casco, mica mi faccio fregare da questi pazzi che guidano come fossero a Indianapolis e ti fanno pure vomitare la cena, anche se costano una cippa, ché lo so che alla fine si incastrano e si fa prima in metropolitana).

Oppure c'è la tipa, che è giapponese e in realtà si chiama Kimura Noriko ma nel libro è tradotto con Muzun taitai (che c'azzecca?), che parla con un cinese, che si chiama Roger (ovvio, no? Che tutti in Cina hanno la erre francese. E infatti si pronuncia LuoGiè), Prego si sieda, vuole assaggiare questo nuovo tè delle montagne? Anche questo cibo l'ho fatto io, l'assaggi un pochettino, al che lui tenta di svicolare ma la Muzun taitai lo blocca con una mossa di kungfu.

C'è anche la versione della Muzun taitai che va a comprarsi un vestito, ma vorrebbe la taglia più piccola (ma quando mai? Piuttosto me lo devo far fare su misura, che qui son tutte nane minuscole), e la commessa le dice Va' che bello sto colore qua, ti dona un sacco, e poi il giallo quest'anno va un casino, superfashion proprio. Non esiste.

Ma la mia preferita è quella sul tempo, che per inciso resta una pietra miliare delle conversazioni senza costrutto.

Tipo che il marito torna a casa stravolto e la moglie gli chiede che tempo fa, e lui risponde che ci sono 15 gradi e fa piuttosto freddino. Allora lei dice Ma ieri c'erano trentotto gradi! E lui È vero, ieri c'era molto caldo. E lei E oggi fa un po' freddo! E lui Sì, oggi fa molto più freddo di ieri, e c'è anche vento, al che lei dice Oggi quindici gradi, ieri trentotto, la differenza di temperatura è davvero grande! E lui Lo è.

Maccheccacchio di conversazione è? E l'ho capito che ci sono i comparativi e i superlativi, ma insomma, è piuttosto inverosimile, no?
A parte il fatto di parlare del tempo, vero.
E invece no.
Tu credi che sia inverosimile, finché non passi gli ultimi due giorni di maggio a Shanghai.

18 commenti:

  1. Pero' spezziamo una lancia in favore dei poveri cinesi: i corsi di lingua son tutti noiosissimi. Io ne ho collezionati negli anni diversi di tedesco: abitano tutti in Schillerstrasse qualcosa, vivono tutti in Baviera e se hanno un amico italiano si chiama sempre Mario. Viva la fantasia!

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    1. schillerstrasse? e dove si trova, di grazia? ;)

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    2. centro, zona universitaria, di monaco di baviera!

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    3. Scusate se mi attacco...e perchè per imparare l'inglese??La pen è sempre on the table...ok, basta con le idiozie...

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  2. Hahahahaha LuGie' e' eccezzionale!!
    Ma io sono fortunata allora! Nel mio corso interattivo c'e' la storia di un famoso calciatore che ha incassato 50mila$ per un presunta combinee di partite. La giornalista che lo ha scoperto vorrebbe denunciare lo scandalo durante il tg di massimo ascolto, ma lui la convince che quei soldi sono l'incasso di uno sponsor che gli ha offerto di indossare i suoi scarpini durante le partite (to be continued).

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    1. Santoddio O_o eccezionale e LuoGie. Ecco. Sorry.

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    2. che banana, la giornalista.
      devo dire che però il tema è piuttosto attuale, isn'it?

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    3. E' perche' ha un debole per lui. Ovviamente :)

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  3. Leggo l'incipit del post e, come puoi immaginare, m'intrippo subito ("intripparsi" non c'è sui libri di testo dei corsi di lingua italiana, infatti sono una palla pure quelli!). Leggo il commento di CherryBlossom sui corsi di lingua tutti noiosissimi e ho una fitta al cuore (ma capisco, lo capisco bene). Io spezzerei una lancia a favore dei poveri insegnanti di lingue straniere, che spesso sono costretti a usare un testo che non userebbero, ma sono una fedele lettrice di Bighi in Shangai, e conosco e mi godo la Wonder-ironia dei Wonder-post.
    (Che bello che stai studiando il cinese! Avevo letto anche qualcos'altro nei tuoi primissimi post. Com'è l'insegnante? Le canzoni non le usate in classe? E i video?... scusa, lo so che non è questa la sede più adatta per la mia curiosità!).

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    1. ci manca solo che ci mettiamo a fare il karaoke. O_o
      ho già dato, per altro. ;)
      no, niente video, in genere è già molto se capiamo (il solito plurale maiestatis) quello che dice l'insegnante, che deve ripetere le frasi almeno tre volte prima che io riesca (singolare veritatis) a decifrare qualche suono.
      dopo di che dice la frase in inglese. Haha! fai te come sto messa.
      vabbè, ci vuol tempo...
      però devo dire che i libri, con quelle lezioni noiosissime, talvolta sono anche utili. come per quella volta che vuoi tagliarti i capelli a zero, tipo, o devi chiamare i pompieri.

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    2. ma per i capelli a zero ci sono io! Aspetto che tu torni!

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  4. si, ma la signora potrebbe essere un tantino più calorosa con suo marito... avrebbe potuto cogliere l'occasione per dire " si, c'è freddo, riscaldami " XD bei ricordi quelli dei libri di testo, specie quello di inglese...

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    1. uh, si vede che non sei sposato, hehe ;)

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  5. se ti consola, l'ultimo testo (un po' surreale, nevvero) si adatterebbe anche al tempo che c'è qui oggi...
    baci

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    1. la grande differenza di temperatura?
      quella parola lì me la scordo sempre. essì che sarebbe utile, così giusto per passar parola mentre aspetti la metro, per esempio

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  6. E perché, il "Lo è" finale, non è un attimino arcaico? :)

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    1. sì, beh, ecco, se fossi una traduttrice di mestiere dovrei tradurre *Sì, infatti*, ma siccome non sono una traduttrice di mestriere traduco letteralmente, ché l'espressione è analoga all'inglese *Yes, it is*

      è più divertente, no? :)

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  7. Beh, allora a maggio a Shanghai c'è sempre qualcosa di cui parlare ;)

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