domenica 14 agosto 2011

Una passeggiata e sei rivelazioni

La passeggiata a piedi che porta fuori dal compound dura circa dieci minuti, per la strada più breve. Se si allunga un po' si scopre che ci sono a due passi da noi delle case munite di protiri di pietra con grosse pigne o draghi all'ingresso, portali decorati, cancelli con ghirigori d'oro e giardini all'inglese sul retro. Quelli che abitano qui devono essere veramente ricchi, infatti mica per niente le case si chiamano Dinasty Villas.

    Comunque di fatto non è che convenga molto allungare il percorso. Arrivati all'uscita si salutano le guardie e si tenta si attraversare la strada a quattro corsie (più quelle riservate a bici e motorini), e già si rischia parecchio, dato che le macchine non solo non si fermano ma generalmente accelerano (probabilmente prendono 10 punti se centrano una bici con vecchietto, 15 per donna con pacchi della spesa, 20 per mamma con un bambino, mamma con tre bambine non è contemplato vista la scarsa disponibilità di prodotto ma penso si possa tranquillamente triplicare).

    Evitate con gimcane e corse a ostacoli le insidie della strada, si approda su un marciapiede dove si affacciano, verso destra: una banca, sulla cui porta d'ingresso campeggia un enorme coniglio con colletto rosa e campanello al collo, molto children oriented; un parrucchiere; un'agenzia immobiliare; un panificio-pasticceria (discreto ma caro); un ristorante (deserto) con all'ingresso una gabbia con due inseparabili che gorgheggiano e si fanno le coccole e all'interno due cameriere che mantengono una dignitosa distanza; un distributore. Verso sinistra: un family mart aperto 24 ore che vende bibite, latte monoporzione, cioccolato Dove e barrette Marsh, pane confezionato e, vicino alla cassa, degli spiedini di verdura o carne immersi in un liquido caldo; un altro mart che vende bibite, latte monoporzione, liquido scuro in bottiglietta mignon, frutta secca e qualche surgelato; un altro mart che vende bibite, latte monoporzione, vino in lattina e shampoo; un altro mart (e siamo a quattro) che vende bibite, sale, zucchero, sapone liquido e spiedini di carne e verdura immersi in un liquido caldo. Poi c'è un negozio di fiori grande quanto il nostro tavolo della cucina, uno che vende oggetti e biancheria per la casa, un ragazzo seduto per terra che vende aquile di plastica che muovono le ali.

    Insomma piuttosto variegata, l'offerta, a parte la sezione sulla sinistra.

    Dall'altra parte della strada si può comprare della verdura, e chi lo volesse potrebbe anche servirsi al baracchino che vende cibo pronto, se non lo disturba che la donna che serve i piatti caldi lavi i panni sul pavimento e li stenda su un bastoncino sotto la tenda lì fuori.

   

Durante la passeggiata, comunque, si possono fare delle scoperte significative, per esempio:

1) i vicini, che non abbiamo mai incontrato, hanno la stessa nostra passione per le scarpe, a giudicare dalla quantità di esemplari esposti fuori dalla porta;

2) la prima acqua d'agosto non rinfresca un bel niente, e nemmeno la seconda, s'è per quello;

3) il mio fondotinta Lancome non regge i 40 gradi;

4) le cicale mutanti lunghe dieci centimetri che agonizzano sull'asfalto muoRono per il caldo, secondo la brillante intuizione di Gatto Selvaggio;

5) il cane che sonnecchia nell'atrio dell'appartamento 556 è finto. A tale illuminante conclusione siamo giunti dopo averlo visto per tre giorni di fila nella stessa posizione;

6) il cinese che sonnecchia sulla sedia a dondolo nell'atrio dell'appartamento 286 è vero. A tale illuminante conclusione siamo giunti dopo che, al nostro rumoroso passaggio, ha voltato la testa e ha salutato con la mano. (Si tenga presente, a giustificazione del corsivo che sembra una inutile sottolineatura, che sul balcone dell'appartamento di fronte campeggiano due gigantografie cartonate rispettivamente di un campione della Nazionale di Basket e del proprietario di casa che salutano i passanti).

Le scoperte sub 5) e 6) la dicono lunga sulla capacità di falsificazione dei cinesi.

2 commenti:

  1. Fotografia ASSOLUTAMENTE brillante.
    Di Cina e cinesi ho qualche vaga conoscenza, per esperienze lavorative in zona e ormai remote frequentazioni milanesi. Così, mi tengo aggiornato :-)
    sempre mì, max from mes3.

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